La moda a Como con Dolce e Gabbana

Ci siamo!
A Luglio, nell’arco dei primi giorni; la moda a Como sarà la protagonista con Dolce e Gabbana!

Lo avevamo già scritto qui Villa Olmo ed il battello Patria sono in fermento in questi giorni trasformati per l’occasione in un back stage pieno di vita

Ma non solo, anche la zona di Tremezzo con Villa Carlotta (con la sfilata dedicata da Dolce e Gabbana alla moda maschile) mentre direttamente al Parco Olivelli la Kermesse dedicata alla moda femminile

Villa Carlotta, voluta dal marchese Giorgio Clerici alla fine del 1600, si trova in un contesto naturalistico fra i più belli del Lago di Como con vista sulla penisola di Bellagio e le dolomitiche Grigne e con i suoi 70.000 mq, fra giardini e strutture museali, è la meta ideale per una visita che unisce arte e natura.

Articolata su tre piani, di cui due visitabili, la Villa è circondata da un giardino all’italiana con alte siepi, fontane, statue, giochi d’acqua ed uno straordinario pergolato di agrumi, voluto dal già citato Clerici. A questo si aggiunge il romantico Parco all’inglese con grotte, vialetti e suggestivi scorci panoramici, fatto realizzare da Gian Battista Sommariva, subentrato nella proprietà della dimora agli inizi dell’Ottocento

A cura della Redazione di ItaliaParchi.it

Como è sold out con tutti gli alberghi e le dimore occupate dai vari ospiti e VIP
Una meta davvero gettonata, sia per l’ambiente modaiolo che per il vivere quotidiano




Anche una passerella galleggiante verrà montata fronte darsena a Villa Olmo
Sono felice che Como, mia terra natia, possa fare da cornice ad una manifestazione dell’alta moda, così particolare e con una simile risonanza a livello mondiale di Dolce e Gabbana

Ancora una volta Domenico Dolce e Stefano Gabbana, onorano il Lario con la loro spiccata creatività, con le loro collezioni moda; dando lustro ad una cittadina ed ad una realtà, che ha un cuore pulsante e modaiolo sin nelle sue viscere

Como è la capitale della seta,  con le sue industrie e i suoi manufatti apprezzati in tutto il mondo

La produzione della seta nel territorio di Como risale al XV secolo, introdotta in Europa dal lontano Oriente. Un impulso decisivo viene dato dal duca di Milano, Ludovico Sforza detto “il Moro” per via della carnagione scura e per via del gelso, che in dialetto comasco è chiamato “murun”. Il Duca obbliga i contadini a piantare nei campi gli alberi di gelso, le cui foglie sono l’unico alimento del baco da seta.

Nel corso di pochi decenni la tradizionale produzione di lana del comasco cede il posto alla seta: si allevano i bachi, si lavora la fibra. Inizia cosi uno sviluppo che nel ‘600 fa dell’Italia e di Como la terra di eccellenza per la produzione di stoffe dai meravigliosi disegni e colori. E l’Europa si inchina, al cospetto della bellezza.
Estrapolato dalla Ratti Spa a questo Link

Como vi aspetta, per farvi lustrare gli occhi e per poter dire, “lo spettacolo nello spettacolo!

 

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