Berlino Parigi, i viaggi di aMikyvolmente

Berlino, Parigi prossimi viaggi di aMikyvolmente

Ancora non ci credo!

Sino a poc’anzi non avevo idea del prossimo viaggio a Berlino!
Berlino la conosco relativamente poco, adoro questa mappa illustrata che così bene la racconta, ma andare a respirare l’aria dei cugini d’oltralpe e poter partecipare ad un evento esclusivo, è davvero strabiliante!

Quando scrissi che la Primavera e Seo and Love mi avevano spronata, scrivevo il vero!
aMikyvolmente dopo aver innovato la grafica, l’impaginazione e avere più sprint, si muove, per l’Europa e non solo, accogliendo inviti, consigliando chicche e particolarità sui viaggi, e al solito con l’hastag #travelwithstyle, inondando Instagram di foto e illustrazioni riguardanti luoghi e mondanità!

Berlino, città verde

Berlino è una città molto estesa, ci sono molti parchi pubblici, luoghi ideali per il passeggio.
Non è una città grigia e triste, anzi! Possiede un grande e popolare parco cittadino – un tempo riserva di caccia – amato e frequentato dai berlinesi e dai turisti, che qui trovano un luogo ideale per passeggiare, andare in bici, fare un picnic o rilassarsi tra un impegno e l’altro.
Il Tiergarten che letteralmente significa “giardino degli animali“; comprende anche zone famose, come il Regierungsviertel, Potsdamerplatz, il Kulturforum e il Diplomatenviertel

 

Berlino è la terza capitale più visitata d’Europa
Nonostante ciò resta una città economica
Molte attrazioni turistiche sono gratuite, a partire dalla Porta di Brandeburgo
Il volo andata e ritorno, ed il pernotto sono risultati convenientemente economici, ma di classe
Un Hotel tranquillo,  confortevole a Berlino, l’easyHotel, parte di easyGroup, nella zona Mitte, è stata la scelta ideale



Berlino e Parigi, città multietniche

Viaggiando fra i vari quartieri della capitale francese e tedesca, ci ritroveremo all’interno di diverse etnie e stili di vita
Un polimorfo approccio culturale, un rimestio di colori, odori di città incredibilmente cosmopolita!

Berlino e Parigi, sono capitali in cui si sentono parlare decine di lingue e dove l’atmosfera cambia repentinamente a seconda delle zone che si attraversano

Parigi seducente, romantica elegante, artistica intellettuale

4 giorni a Parigi, ritornare a visitare luoghi conosciuti, e pregni di ricordi, li dove mio padre cantava all’Opéra

L’Opéra national de Paris è un teatro pubblico francese posto sotto la tutela del Ministero della Cultura francese. Esso ha come scopo di rendere accessibile il patrimonio lirico e coreografico al maggior numero di persone, e quello di favorire la creazione e la rappresentazione delle opere contemporanee. A questo titolo, l’Opéra, dispone di due sale: l’Opéra Garnier (che ospita la compagnia di balletto stabile del teatro) e l’Opéra Bastille.

L’Opéra national de Paris contribuisce inoltre alla formazione professionale e al perfezionamento dei cantanti e dei ballerini, con il suo centro di formazione d’arte lirica e con la celebre scuola di danza di Nanterre. Il settore animazione e giovani elabora ogni stagione un programma pedagogico

(fonte Wikipedia)

 

Il ventre di Parigi

Lungo il viale deserto, nel profondo silenzio della notte, i carri degli ortolani, diretti verso Parigi, percuotevano con l’eco dei loro monotoni scossoni, a destra e a sinistra, le facciate della case immerse nel sonno dietro i filari confusi degli olmi. Un carro di cavoli e un altro di piselli si erano riuniti sul ponte di Neully ad otto carri di rape e di carote calati da Nanterre; ed i cavalli procedevano a testa bassa, con andatura pigra e uguale rallentata dalla fatica della salita. Su in alto, sdraiati bocconi, sul carico dei legumi, sonnecchiavano i carrettieri coi loro mantelli a righe nere e grigie, le redini arrotolate al polsi.

[Émile Zola, Il ventre di Parigi, traduzione di Maria Teresa Nessi, Garzanti.]

 

Parigi cuore multietnico e pulsante, detiene il maggior numero di etnie fra i propri quartieri

Per saperne di più sulla realtà e la storia di queste comunità vale la pena visitare la Cité national de l’Immigration, un museo e centro di documentazione interamente dedicato alla storia degli immigrati in Francia negli ultimi due secoli:

– Belleville: Rue de Belleville (20°arrondissement)
Cinatown: Place d’Italie (13° arrondissement)
Zona giapponese: rue Saint Anna (1°arrondissement)
Quartiere Africano e arabo: rue de la Goutte d’Or (18°arrondissement)
Moschea islamica: 2, bis place du Puits de l’Ermite (5°arrondissement)
Istituto del mondo arabo: rue des Fossés Saint-Bernard, Place Mohammed V (5°arrondissement)
Ghetto ebraico: rue de Rosieres (4°arrondissement)
Cité national de l’historie de l’immigration: 293, avenue Daumesnil (12° arrondissement)

Paris, mon amour!
La moda a Parigi, raggiunge il massimo della sua espressività!

Nonostante la rivalità storica con Londra, Milano, e New York, resta impavida, nel luccichio del lusso, con il suo lifestyle, e la sua allure che non svanirà mai!


Qui hanno mosso i primi passi, i primi orli e le prime cuciture, guru del mondo della moda, come Chanel, Gaultier solo per citare i nomi più conosciuti

Le attrazioni a Parigi, sono innumerevoli, sia restando in centro, che spostandosi in esterno, andando a visitare ad esempio la Reggia di Versailles

 

Antica e grandiosa residenza reale dei Borbone di Francia situata nella cittadina di Versailles, nel dipartimento delle Yvelines, posta a circa 20 chilometri a sud di Parigi e sorta proprio grazie alla presenza della reggia.

La reggia nacque per volere del giovane Luigi XIV per allontanarsi dalla capitale e dai suoi cittadini, temuti e considerati difficili da tenere sotto controllo (in particolare dopo l’episodio della Fronda)

Versailles rimase la sede del potere politico del regno di Francia dal 1682 quando il Re Sole vi trasferì la propria corte sino a quando la famiglia reale non fu costretta a fare ritorno nella capitale nell’ottobre del 1789 agli albori della Rivoluzione Francese.

La Reggia fu dunque la residenza di tre re di Francia (Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI) che vi risiedettero stabilmente con le loro corti in un arco di tempo compreso tra il 6 maggio 1682 ed il 6 ottobre 1789, con la sola eccezione degli anni della Reggenza del giovane Luigi XV dal 1715 al 1723. Versailles, oltre che come struttura, è famosa come simbolo del potere stesso della monarchia francese durante il periodo dell’ Ancien Régime.

Il castello è costituito da una serie di elementi armonizzati architettonicamente insieme. Esso si articola su una superficie di 63.154 m², contenenti oltre 2.300 oggetti di cui, attualmente, 1000 sono pezzi da museo

Il parco della reggia di Versailles si estende su una superficie di 815 ettari, contro gli 8.000 ettari che occupava prima della Rivoluzione Francese, con 93 giardini e numerosi elementi architettonici tra cui il Petit ed il Grand Trianon (che furono residenza tra gli altri di Napoleone I, Luigi XVIII, Carlo X, Luigi Filippo e Napoleone III), l’Hameau de la Reine, il Grand ed il Petit Canal, una ménagerie (oggi distrutta), una Orangerie ed il Pièce d’eau des Suisses che ancora oggi sono tra gli elementi più famosi che caratterizzano i giardini della reggia.

Dal 1979 la reggia è divenuta un bene protetto dall’UNESCO.

 

Il quartiere ‘a luci rosse’ di Pigalle

Una volta a Parigi, la comodità della metro vi farà apprezzare, la velocità di spostamento!
Quindi scendete alla fermata Blanche, dove, usciti sul boulevar  de Clichy, vedrete la facciata del Moulin Rouge

Camminando sul boulevard in direzione di Anvers, troverete molti sexy shop e diversi teatrini per uomini
Anche un museo dedicato all’Erotismo

Se vorrete visitarlo, potrete  ripercorrere la storia dell’arte erotica e vi presenterà dei curiosi macchinari

Arrivati ad Anvers, passeggiando verso la rue de Steinkerque, percorretela fino in fondo
Finalmente innanzi a voi, vedrete ergersi la maestosa mole bianca della chiesa del Sacro Cuore!

Inerpicandosi sulla scalinata, oppure usando la funicolare , oltre la basilica potrete ammirare il più bel panorama al di sopra dei tetti di Parigi

Il Louvre

 

Sei a Parigi e non vuoi andare a vedere il museo per eccellenza? Raggiungerlo tramite metropolitana, non è affatto difficile!
linee 1 o 7  fermata  Palais Royal – Musèe du Louvre, seguendo le indicazioni ci ritroveremo velocemente nel cortile
Consiglio di munirsi del biglietto presso uno dei rivenditori ufficiali distribuiti lungo il percorso dall’uscita della metro all’entrata del museo, si eviteranno file chilometriche
Ci si accede comodamente anche usando i batonbus,  hanno una fermata vicina, l’approdo della fermata è il Mitterand

 

Cosa vedere al Louvre?


Oltre il palazzo stesso  che vi lascerà a bocca aperta, e la piramide che incanta, si potranno vedere le sale riguardanti le antiche civiltà Egizie e Mesopotamiche, con reperti archeologici difficilmente visibili in altri musei come il Codice di Hammurabi

Senza perdersi nei meandri delle sale (consiglio vivamente la cartina del museo che è gratuita), si godranno dipinti e scultura rinascimentali Italiani e del ‘700 Francese, e la sala dedicata alla pittura Fiamminga

Essere al Louvre pone alcuni obblighi “morali” tre su tutti: la Gioconda di Leonardo da Vinci e le statue greche Nike di Samotracia e la Venere di Milo

Il Louvre è chiuso il martedì! Da ricordare assolutamente per non arrivare e restare delusi

 




 

La Tour Eiffel, è d’uopo! Ma bisogna prepararsi psicologicamente a file interminabili anche se una volta arrivati in cima, il panorama è mozzafiato

 

Che dire, saranno giorni intensi e anche un pochino avventurosi, ma partirò con il sorriso sulle labbra, anche se sono capitali europee, spesso ahimè colpite da atti terroristici

 

Non si può pensare che il mondo si fermi dinnanzi a questi atti d’odio, e di depravazione morale con morti e feriti
Continuo a pensare che il mondo sia un bel posto
Nonostante tutto

Stay Tuned, seguiranno piccoli diari di viaggio

 

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