Non accettare caramelle dagli sconosciuti

Non accettare mai caramelle dagli sconosciuti

Quante volte lo ripetiamo ai nostri figli, nipoti, quante volte le caramelle sono il simbolo della tentazione.

Se davvero li ami li proteggi, sopratutto da Internet, e sebbene se ne parli sempre più spesso, il fenomeno della pedopornografia online è sempre più sottovalutato

Se sei davvero convinto che una foto postata sul web, nei social, non li ponga in pericolo, sappi che sbagli di grosso!

 

Pensaci bene!La moda di postare foto di minori, è sempre più allarmante!

Se ne parla tanto, ma pochi genitori, o nonni, zii, amici, riflettono su ciò che consiste nell’esporre in Internet le foto dei bambini, anche negli atteggiamenti più genuini.

Nessuno legge mai gli articoli riguardanti gli avvisi delle forze dell’ordine, ma conseguentemente, se un caso diviene mediatico, si grida allo scandalo!

Ti consiglio di leggere, sino in fondo; ne va del tuo futuro e della serenità ivi compresa quella dei tuoi figli




Partiamo dal presupposto che la LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA, quindi come si suol dire, meglio prevenire che curare!

 

Cosa dice la Legge italiana

Importante: questa legge regolamenta la pubblicazione e non l’acquisizione di immagini.
1. Per pubblicare l’immagine di una persona non famosa occorre la sua autorizzazione (art. 96 legge 633/41).
2. Se la persona non famosa viene pubblicata in maniera che non possa risultare dannosa alla sua immagine, e l’uso è solo giornalistico, l’indicazione del punto 1) si può ignorare, dinanzi al diritto di cronaca esercitato dal giornalista (da valutare di caso in caso). Non possono mai essere pubblicate immagini di minori.
3. Per pubblicare con finalità giornalistiche immagini di personaggi famosi non occorre autorizzazione.
4. Occorre autorizzazione in ogni caso e comunicazione al Garante se la pubblicazione può risultare lesiva (legge 633/41), oppure se fornisce indicazioni sullo stato di salute, sull’orientamento politico, sul credo religioso o sulla vita sessuale (dlgs 196/2003).
5. Occorre autorizzazione in ogni caso se le immagini vengono usate con finalità promozionali, pubblicitarie, di merchandising o comunque non di prevalente informazione o gossip.
6. Non devono essere pubblicate immagini di minori in modo che siano riconoscibili, e questo anche nel caso di fatti di rilevanza pubblica.
7. Il fatto che il fotografo detenga presso lo studio i negativi o gli originali di un servizio fotografico, anche per minori, non è proibito, a patto che non venga data pubblicazione senza assenso di queste immagini.

Traggo parti dall’articolo che trovi integralmente qui su www.repubblica.it per rendervi edotti del perché è meglio NON farlo

“PUBBLICARE le foto dei propri bambini su Facebook o comunque su Internet è pericoloso e sconsigliabile, almeno secondo Valentina Sellaroli, Pubblico Ministero presso il Tribunale per i minorenni di Torino con competenza su Piemonte e Valle d’Aosta. Anche se la nuova funzione Scrapbook (album) del noto social network sembra migliorare l’attuale situazione sarebbe bene essere a conoscenza di quali sono i rischi.
Il primo invito alla prudenza viene banalmente dalla diffusività del mezzo.
Pubblicare su internet la foto dei propri bambini è di per sé atto che potenzialmente può raggiungere un numero di persone, conosciute e non, indiscutibilmente più ampio che non il semplice gesto di mettere la foto dei propri figli più o meno in mostra sulla propria scrivania”, sottolinea il PM Sellaroli.
Esiste anche una seconda preoccupazione che nasce da condotte criminose anche più frequenti. “Quelle di soggetti che taggano le foto di bambini online e, con procedimenti di fotomontaggio più o meno avanzati, ne traggono materiale pedopornografico di vario genere, da smerciare e far circolare tra gli appassionati”, prosegue il sostituto procuratore della Repubblica, Valentina Sellaroli.”

“Questo genere di condotta non è affatto così infrequente nella realtà, specie se parliamo non di singoli ‘appassionati del genere ma di circoli e giri di pedopornografici che producono immagini di questo tipo per uno scopo di lucro o comunque per un interesse personale di scambio su larga scala. Si pensi infatti al valore aggiunto che hanno immagini moltiplicate più e più volte a partire dagli stessi bambini reali (e dunque senza troppi rischi materiali) ma giungendo ad ottenere un numero assai significativo di immagini pedopornografiche che sembrano ‘nuove’ e dunque più appetibili”. Da sottolineare che anche la pratica del fotomontaggio è punita come quella di coloro che producono queste foto con bambini reali e “non sempre serve che le pose siano sessualmente lascive o esplicite, come veniva richiesto un tempo”.

 

I bambini hanno diritto alla privacy anche in un futuro prossimo.
Impariamo a rispettarli sin da piccoli!

 

4 pensieri su “Non accettare caramelle dagli sconosciuti

    1. Esatto MariaCarla, e sopratutto un domani cosa dirai ai tuoi figli se ti chiederanno mamma ma perché mi hai messo le foto col popò di fuori, per ridere?
      Il rispetto sempre e a prescindere. Grazie per il tuo commento!

  1. Io sono una di quelle che non mostra mai la figlia in foto, solo dei dettagli e, comunque, non riconoscibile. Ne sappiamo davvero troppo poco di quel che può succedere una volta pubblicate!

    1. Ciao Marta, non solo concordo con te, ma ti invito a leggere questo mio post, in cui spiego che genere di lavoro faccio e quante volte, poi si è costretti a dovere correre ai ripari! http://wp.me/p7wg2w-1q
      Purtroppo la faciloneria del lasciare immagini sensibili, poi comporta problemi seri
      Grazie per il commento, apprezzo molto chi ha a cuore ed è sensibile questo generi di argomento

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